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Malta, 16 ottobre 2017. Daphne Caruana Galizia, 53enne, tra le più coraggiose giornaliste europee dei nostri tempi, viene assassinata da un’autobomba.
Avendo già pubblicato attraverso il proprio blog i loschi intrecci dei politici maltesi coinvolti nei Panama Papers, Daphne s’accingeva a svelare altre notizie altrettanto scottanti sulla corruzione nel mondo politico maltese e i suoi nessi con società offshore, regimi dittatoriali post-sovietici e commercio di passaporti europei, e poi sul contrabbando di petrolio dalla Libia, e sui rapporti tra la ’Ndrangheta e Malta…
Quel fatidico giorno, l’esplosione—improvvisa violenta spietata—ha stroncato la vita non solo di una madre, moglie e giornalista, ma anche di un’investigatrice senza paura che credeva nello stato di diritto e lo difendeva senza tregua.
Questa raccolta di saggi intende far conoscere Daphne Caruana Galizia al pubblico italiano.
Hanno partecipato: G. Baldacchino, ordinario di Sociologia; G. Bonello, già giudice della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo; J. Borg, docente di Studi Mediatici; V. Calleja, scrittore; A. Borg Cardona, docente di Diritto; P. Caruana Dingli, docente; K. Chetcuti, giornalista; J.A. Debono, latinista; R. Fsadni, docente e già consigliere del Primo Ministro; M. Fenech Pace, docente; H. Frendo, ordinario di Storia; J. Freedland e L. Harding, giornalisti del The Guardian; D. Kmiec, ordinario di Diritto, già ambasciatore e già consigliere del Presidente degli Stati Uniti; C. Muscat, giornalista; P. Sant Cassia, ordinario di Antropologia; K. Wain, ordinario di Filosofia; J.R. Zammit, blogger; inoltre, M. Attard, S. Bonello, C. Borg Cardona, D. Caruana Dingli, e G. Mallia, vignettisti.








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